Caco

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Nome scientifico: Diospyros kaki

Famiglia: Ebenacee

Colore: giallo-arancione

Indice

Stagionalità

I cachi sono di stagione da ottobre a dicembre.

Varietà

Nella tipologia del caco comune, le varietà più note in Italia sono:

  • il Loto di Romagna, dalla polpa morbida e quasi gelatinosa;
  • il Vaniglia della Campania, dalla polpa più soda rispetto a quella del Loto e di colore più bruno;
  • il Misilmeri, dalla polpa dai toni vanigliati. È esportato dalla Sicilia in tutto il mondo;
  • il Cioccolatino, il cui nome viene proprio dal colore della polpa, di un caratteristico marroncino. Cresce in tutta Italia. È dolce, con una nota di vaniglia.

 

Vi è poi la tipologia dei cachi mela che, rispetto a quelli comuni, hanno la buccia più sottile, il colore più chiaro e una polpa molto compatta e quasi croccante. Hanno, inoltre, un contenuto di zuccheri più basso rispetto alla versione morbida per questo possono essere impiegati anche in preparazioni salate.

Informazioni nutrizionali

Per gli adulti la porzione consigliata per la frutta fresca corrisponde a 150 g, pari ad un caco medio.
Questa porzione è indicata anche per i bambini dai 15 anni, mentre per i più piccoli varia come riportato nella scheda introduttiva.

Per quanto riguardo i micronutrienti, invece, il contenuto calorico del caco (70 kcal/100 g) è superiore alla media della frutta, in quanto molto ricco in zuccheri. Nonostante questo, l’elevato contenuto di fibre aiuta in parte a ridurre l’assorbimento degli zuccheri.
Ha un ottimo contenuto di vitamina C. Infatti, con un caco si assume più del 50% dell’apporto giornaliero raccomandato per un adulto sano. 
È ricco di carotenoidi, potenti antiossidanti e responsabili del colore arancione del frutto: tra essi, il beta-carotene, che, una volta assorbito, è convertito in vitamina A, che garantisce il corretto funzionamento del processo visivo, ma anche la salute di pelle, ossa e sistema immunitario.
I cachi sono anche un’ottima fonte di potassio e magnesio, oltre che di fisetina e catechine, molecole che esercitano azioni protettive nei confronti del sistema circolatorio.

Consigli e curiosità

  • Non tutti i cachi sono subito eduli, ovvero commestibili: quelli comuni sono raccolti generalmente quando non sono completamente maturi, per cui prima di essere venduti sono sottoposti alla fase di “ammezzimento”, cioè di maturazione in cassetta. Il caco non perfettamente maturo, infatti, è ricco di tannini che gli conferiscono un sapore tra l’amaro e l’aspro e lo rendono allappante, cioè astringente al palato;
  • se si acquistano cachi ancora un po’ acerbi, è possibile favorirne la maturazione disponendoli ben distanziati tra loro, con delle mele interposte, e in luogo caldo, asciutto e se possibile buio. Le mele, infatti, liberano etilene, un composto gassoso che favorisce la maturazione anche dei frutti circostanti. Attenzione, però, a controllarli per non lasciarli troppo a lungo, altrimenti il rischio è che marciscano;
  • i cachi mela non sono propriamente un incrocio tra questi e la mela, anche se con quest’ultima condividono la polpa, compatta e succosa, e la forma lievemente schiacciata.  Al contrario delle varietà classiche, maturano sull’albero e possono quindi essere consumati già alla raccolta;
  • sono frutti originari della Cina e del Giappone e il loro nome scientifico, Diospyros, significa “pane degli déi”;
  • anche se dal punto di vista nutrizionale vengono considerati frutti, i cachi sono in realtà delle grosse bacche.

Idee per sfiziose ricette senza glutine

Scheda redatta dalla dietista Jasmin Soliman con la collaborazione di Elena Sironi e Lavinia Cappella

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