Arancia, mandarino e clementina

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Nome scientifico:

arancia – Citrus sinensis | mandarino Citrus aurantium var. nobilis | clementina – Citrus clementina

Famiglia: Rutacee

Colore: giallo-arancione

Indice

Stagionalità

Le arance sono di stagione da novembre ad aprile, mentre i mandarini e le clementine lo sono da novembre a febbraio, anche se già ad ottobre ci sono le clementine primizie.

Varietà

Tra le arance, è possibile una distinzione in amare (Citrus aurantium) e dolci (Citrus sinensis). Queste ultime sono le più consumate in Italia e possono essere ulteriormente classificate in base alla colorazione della polpa:

  • bionda, come ad esempio l’Arancia del Gargano IGP, l’Arancia di Ribera DOP, le varietà Navel e Valencia;
  • polpa pigmentata rossa, come ad esempio l’Arancia Rossa di Sicilia IGP, le varietà Moro, Tarocco e Sanguinello.

 

Tra i mandarini, le varietà più note sono:

  • l’Avana tardivo, o “mandarino comune”;
  • l’Avana di Palermo, dalla buccia sottile, con molti semi e la polpa rossastra;
  • l’Avana apireno, senza semi.

 

Tra le clementine, le varietà più note sono:

  • la Clementina del golfo di Taranto IGP, con pochissimi semi;
  • la Clementina di Calabria IGP, senza semi.

Informazioni nutrizionali

Per gli adulti la porzione consigliata per la frutta fresca corrisponde a 150 g, pari a un’arancia media oppure a 2 mandarini o clementine.
Questa porzione è indicata anche per i bambini dai 15 anni, mentre per i più piccoli varia come riportato nella scheda introduttiva

Per quanto riguarda i micronutrienti, invece, il contenuto calorico dell’arancia (37 kcal/100 g) è inferiore rispetto a quello della clementina (57 kcal/100 g) e del mandarino (76 kcal/100 g), in quanto meno ricca di zuccheri semplici. Tutti questi frutti sono però anche una buona fonte di fibra, soprattutto fibra solubile (come le pectine), in grado di fornire senso di sazietà e aiutare il transito intestinale.

Tra le vitamine, ritroviamo su tutte la vitamina C detta anche acido ascorbico, un ottimo antiossidante, utile per rafforzare il sistema immunitario e per migliorare l’assorbimento intestinale di importanti minerali come il ferro.
Il consumo di una porzione di arance è in grado di coprire più dei due terzi del fabbisogno giornaliero di tale vitamina, mentre l’apporto dato da mandarini e clementine è leggermente inferiore.

Un altro ottimo antiossidante ben rappresentato in questi frutti è il beta-carotene, che, una volta assorbito, è convertito in vitamina A, la quale garantisce il corretto funzionamento del processo visivo, ma anche la salute di pelle, ossa e sistema immunitario. Buono è anche il contenuto di folati, soprattutto nelle arance rosse. Potassio e magnesio, invece, sono i minerali più rappresentati.

Le arance rosse, inoltre, contengono anche una buona quantità di antocianine, polifenoli che secondo molti studi hanno effetti positivi sul sistema cardiovascolare.

Consigli e curiosità

  • Le arance se acquistate acerbe, non matureranno con il tempo. Assicurarsi anche che i frutti siano sani, privi di odore e sapori estranei, senza danni o alterazioni provocate dal gelo;
  • la polpa delle arance rosse acquisisce quel colore grazie alla formazione delle antocianine, che è favorita dallo stress subito dalla pianta per le forti escursioni termiche o per il freddo intenso. Le antocianine si conservano bene alle basse temperature: sebbene sia preferibile il consumo delle arance tali e quali, è possibile fare una scorta di spremuta di arance rosse e conservarla in freezer per consumarla anche nel periodo estivo;
  • tutti gli agrumi presentano esternamente una scorza (pericarpo o zeste), la cui parte interna bianca si chiama “albedo”. È possibile utilizzare la scorza degli agrumi per numerose ricette, quella delle arance è la più utilizzata;
  • dall’arancia dolce e dal mandarino si possono ricavare degli olii essenziali, utilizzati anche nella pasticceria;
  • le clementine nascono dall’incrocio tra mandarino e arancia amara;
  • le arance dolci sono il frutto più diffuso al mondo

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