L’etichettatura dei prodotti alimentari

L’etichettatura dei prodotti alimentari

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Redatta dalla dietista Jasmin Soliman con la collaborazione di Rossella Valmarana ed Elena Sironi

 

In un’altra scheda si è parlato di sicurezza degli alimenti e delle attenzioni che il consumatore deve porre, dopo il loro acquisto, per poter contribuire a mantenere inalterato questo requisito fino al consumo.

Ancor prima dell’acquisto, però, occorre effettuare una scelta consapevole degli alimenti da mettere nel nostro carrello attraverso un’attenta lettura dell’etichetta.

Sono molte le indicazioni minime obbligatorie che l’azienda produttrice deve riportare su di essa, ma le più importanti informazioni alle quali il consumatore deve prestare attenzione per la propria sicurezza alimentare e nutrizionale sono la presenza o la possibile contaminazione con ingredienti che provochino allergie o intolleranze che vengano usati nella preparazione di un alimento e ancora presenti nel prodotto finito, anche se in forma alterata. Il celiaco è da sempre abituato a controllare scrupolosamente tale informazione. Si ricordi, a questo proposito, che un alimento considerato a rischio è idoneo al celiaco se riporta in etichetta il claim “senza glutine”. Quest’ultimo è normato dal Regolamento europeo 828 del 2014.

 

Indice di idoneità sono anche:

  • la presenza sulla confezione della Spiga barrata logo registrato e concesso da AIC;
  • la presenza del prodotto nel Prontuario AIC degli alimenti edizione dell’anno in corso;
  • l’inserimento nel Registro nazionale dei prodotti erogabili del Ministero della Salute, valido per i prodotti specificamente formulati per i celiaci, consultabile in corrispondenza alla voce “alimenti senza glutine”. Questi prodotti devono riportare obbligatoriamente in etichetta l’indicazione “senza glutine, specificamente formulato per celiaci/per persone intolleranti al glutine”. Il prodotto erogabile può avere sulla confezione il logo verde del Ministero della Salute.

 

Nel caso di un prodotto alimentare che riporti in etichetta diciture quali “può contenere (tracce di) glutine”, senza altre indicazioni, si consiglia, in via precauzionale, di non consumarlo.

In alcune circostanze, invece, su alcuni prodotti alimentari compare in etichetta contemporaneamente il claim “senza glutine” e quello “può contenere (tracce di) glutine o cereali contenenti glutine”. Anche in questo caso, si consiglia in via precauzionale di non consumare il prodotto, nonostante la dicitura “può contenere…” si ritiene venga apposta per gli allergici e non per i celiaci.

*Si sottolinea che per indicare l’idoneità di un alimento per il celiaco, l’unica dicitura ammessa per legge è “senza glutine”. Diciture simili come: “privo di glutine”, “glutine assente” non possono essere ritenute equivalenti e altrettanto garanti.