Conosciamo Mirko Alfano, referente area Milano zona Ovest

Mirko Alfano ha 35 anni ed è referente dell’area Milano zona Ovest. Scopriamo qualcosa in più su di lui!

 

1.Da quanti anni fai parte di AIC? Da circa 4 anni, indirizzato dalla gastroenterologa che mi ha diagnosticato la celiachia. I primi tempi per mille motivi sono stato “solo” socio e non mi sono dato da fare per diventare volontario, appena volevo farlo è partita la pandemia del covid-19 e quindi ho dovuto aspettare il 2021.

 

2.Cosa pensi di aver dato ad AIC e cosa pensi di aver ricevuto dall’Associazione? Dall’Associazione tantissimo, in primis grandissimo supporto. Anche quando ero “solo” socio, mi sono sentito compreso, aiutato e sostenuto, molte cose non le avrei mai sapute senza l’AIC. La mia diagnosi è stata molta complicata, è arrivata a oltre 30 anni di età perché nessuno era mai riuscito a capire il mio problema. Diventare socio mi ha aiutato a superare le prime difficoltà arrivate dopo appunto un lungo e difficoltoso percorso. Poi nel 2021 appena si è potuto fare, ho partecipato al corso formazione nuovi volontari e lo sono diventato perché volevo dare me stesso e il tempo per aiutare l’AIC e tutte le persone che come me sono diagnosticate celiache.

 

3.Che cosa significa per te essere referente AIC, perché lo sei diventato? Io lo sono diventato in tempo record, perché sono diventato volontario a novembre 2021 e neanche 6 mesi dopo mi è stato proposto di fare il referente. Dalla mia c’è anche che abito al confine tra le provincie di Milano e Varese, una zona un po’ particolare e senza referenti specifici. Ho accettato sempre per quello detto prima, io voglio darmi da fare in prima persona per aiutare tutti quelli come me.

 

4.C’è un episodio particolare e significativo che hai vissuto sul territorio come volontario/referente che ci vuoi raccontare? Il secondo evento in cui ho partecipato come volontario, la gara podistica del Lago di Varese: la mitica Barbara, referente di Varese, ha organizzato il punto ristoro senza glutine e quello che mi ha colpito è stato lo stupore e la felicità delle persone che venivano a ritirare il proprio sacchetto senza glutine, sentendosi finalmente trattati come tutti gli altri.

 

5.Quale luogo consideri il tuo posto del cuore nella tua provincia? Il mio posto del cuore nella mia zona è il “Parco Castello” di Legnano: è un parco che fa da isola verde e da polmone di una zona un po’ troppo metropolitana. Lo frequento da quando sono nato e ci vado ogni volta che posso, ha rappresentato e rappresenta ancora tanti momenti importanti e felici della mia vita.

 

6.Qual è la tua ricetta senza glutine del territorio preferita? La cotoletta alla milanese, che è semplice da cucinare solo all’apparenza. Ed è buonissima.

 

7.Che consiglio daresti a una persona che ha appena scoperto di esser celiaca? Di non abbattersi. Sicuramente non è un percorso facile ma si affronta e si supera. Poi consiglierei di non sentirsi solo ma di fare squadra con AIC, perché insieme si affronta tutto in maniera migliore.

 

8.Ed infine un obiettivo per il futuro… Spero di essere all’altezza del compito di referente che mi è stato proposto e che io ho accettato.

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