A Cassano Valcuvia e a Luino, due ristoranti “solidali” portano avanti ogni giorno un’idea semplice e potente: la ristorazione può essere un luogo di lavoro vero, di relazioni e di crescita, soprattutto quando diventa un’opportunità per persone con disabilità. È così che nasce il progetto della Cooperativa Sociale Costa Sorriso Onlus, attiva dal 2015 sul territorio con l’obiettivo di sostenere ragazzi che, terminato il percorso scolastico, rischierebbero di restare ai margini per mancanza di alternative adeguate.
Nei due locali – Il Grotto del Sorriso e Il Grotto del Sorriso 2.0, entrambi ristoranti solidali – i ragazzi sono parte integrante della squadra: svolgono mansioni di sala e di cucina, con percorsi personalizzati che possono evolvere in tirocinio o in assunzione. L’attività di ristorazione diventa così un contesto formativo e lavorativo “reale”, ma anche un’esperienza di inclusione sociale per chi entra e condivide il momento del pasto.
In questo quadro si inserisce la scelta di aderire al Network Alimentazione Fuori Casa di AIC Lombardia: sul territorio, spiegano i gestori, mancava un punto di riferimento capace di garantire almeno una minima possibilità di scelta alle persone celiache. Per due ristoranti nati con una missione inclusiva, l’adesione al Network è stata una conseguenza naturale: includere significa anche far sentire a casa chi deve mangiare senza glutine, in sicurezza.
Un passaggio fondamentale è il percorso formativo compiuto con AIC Lombardia, che aiuta il personale a riconoscere e gestire i rischi di contaminazione, chiarire dubbi operativi e consolidare procedure più sicure e consapevoli. Un supporto concreto che rafforza qualità del servizio e tutela di chi si affida al locale.
«Siamo convinti che la professionalità sia il miglior strumento di inclusione, crescita e autonomia: il lavoro permette ai ragazzi di conquistare un ruolo attivo e riconosciuto, passando da “assistiti” a persone pienamente parte della società», racconta Cristina, attuale presidente della cooperativa.
Due esperienze che dimostrano come, quando competenza e attenzione si incontrano, l’accoglienza diventa davvero per tutti: a tavola, nel lavoro e nella vita quotidiana.